Report a cura di Aldo Vecchi
La mobilità:
è una difficile sfida. Sulla carta sappiamo tutti ciò che si dovrebbe fare: ridurre l’uso dell’auto, usare di più i mezzi di trasporto pubblici, riprendere a muoversi a piedi o in bicicletta.
Nei fatti nessuno crede sia possibile e rimanda ad altri le decisioni e la responsabilità di agire.
Le chiavi di volta sono sempre altrove, nelle mani dei governi nazionali, nelle scelte individuali dei singoli, nelle imperscrutabili promesse delle tecnologie.
Forse, però, qualcosa si può fare anche a scala locale. Hai qualcosa da proporre?
Vecchi – esempio di Mercallo, che sta per realizzare la sperimentazione di un anello a senso unico sul percorso centro-storico-scuole-cimitero-municipio, ricavando così dalla carreggiata esistente lo spazio per pista ciclopedonale; nuova offerta di percorsi protetti (senza barriere rigide nella fase sperimentale); contraddizioni: opere allargamento stradale preliminari, in corso; allungamento percorsi per autoveicoli; rischio crisi rigetto; vedi analoghi esempi contrastati di Sesto Calende per via Piave – soppresso – e per via Marconi – confermato.
Scillieri – proposta di Angera/Ranco, per pista ciclabile in carreggiata, introducendo il senso unico su tutto il percorso della strada provinciale costiera, con ritorno a senso unico dalla”strada vecchia” di mezza costa, da agevolare con due interscambi intermedi (e comunque possibilità di ritorno dalla SP 69 attraverso Uponne)
Scillieri – ipotesi di utilizzo delle linee ferroviarie per trasporto passeggeri locale, anche per uso turistico, con formazione di nuove fermate, ad es. ad Angera/ex-Cariplo, Sesto/Lisanza e Sesto/Legnate, questa con interscambio anche con bici/cavalli/sentiero E1
Vecchi – esperimento “pedibus” di Sesto Calende, con raggruppamento degli scolari delle medie in 3 punti della periferia e da qui accompagnati a piedi in gruppi; soprattutto dimostrativo, finché non verranno realizzate alcune opere per rendere oggettivamente sicuri i percorsi, anche per scolari non accompagnati; rimando ad esperienze diffusi in altre realtà, anche italiane, con soppressione di scuolabus e stimolo culturale verso mobilità pedonale come fattore positivo della crescita psicofisica degli scolari
Consigliere di Osmate – preoccupazione per 30.000 veicoli/settimana a fronte di 600 abitanti; esperimento “pedibus” per scolari da Osmate a Cadrezzate, con limiti stagionali; comunque meglio scuolabus che ingorgo auto dei genitori; occorre maggiore efficienza nella offerta del trasporto pubblico per limitare l’uso delle auto private; tendenza opposta alla Whirpool, con soppressione dei pullman aziendali
Scillieri - il trasporto pubblico ha successo nelle aree metropolitane; spesso comunque comporta l’uso dell’auto fino ai parcheggi di interscambio; il territorio di Agenda XXI Laghi è caratterizzato da molti piccoli centri, con percorsi veicolari differenziati e poco polarizzabili, su una rete aperta (vedi effetti del multavelox, che sposta traffico dalla SS 629 alle strade minori); i motivi degli spostamenti sono molteplici: oltre allo studio e al lavoro (che non è solo quello dipendente con pendolarità costante), ci sono gli acquisti, la salute, il tempo libero. E l’automobile privata è il mezzo più flessibile per i bisogni individuali di mobilità. Una parte degli spostamenti possono essere sostituiti dai collegamenti virtuali su Internet, ma – dice un esperto – per governare veramente .il traffico automobilistico bisognerebbe eliminare le automobili.
Berrini/Vecchi/Scillieri/Mattiello su viabilità Taino/Sesto Calende: omettendo di riferire le problematiche specifiche sui tracciati di collegamento ed attraversamento per Sesto e Taino nel PTCP e nel PGT di Sesto, si è evidenziato come la rimozione o mitigazione di antiche strettoie rischi di incrementare il traffico in contesti edificati storici.
Mattiello – l’esperimento pedibus ha evidenziato anche il “mammismo” che tende a proteggere i bambini accompagnandoli fino all’aula scolastica; la mobilità automobilistica è anche connessa al lavoro e supporta le attività commerciali
Bianchi – peggioramento dei servizi di autobus di linea, con meno corse, pullman stipati di studenti in piedi, biglietti più cari e difficili da acquistare, orari introvabili e mancanza di coincidenze, nonché di coordinamento dei servizi e delle tariffe con i mezzi urbani, ad esempio di Varese; ferrovie con stazioni in abbandono
Fagiani – esempio virtuoso di coordinamento delle aziende di trasporto pubblico di Napoli, con tariffa unica urbana/extraurbana e forte incremento utenza
Vecchi – competenze della Provincia per i trasporti extraurbani e delel aziende locali per quelle urbane. Problema dei costi (servizi in deficit). Mancanza di una sistematica valutazione dei costi/benefici dell’intero sistema dei trasporti, pubblici e privati, per passeggeri e merci, a scala nazionale e regionale: necessità di una politica fiscale e tariffaria complessiva, su bollo, carburanti, autostrade e trasporti.
Laureando di Ispra: articolare il territorio di Agenda XXI Laghi in ambiti urbani ed extraurbani per sviluppare progetti mirati, considerando i flussi pendolari; sperimentare isole pedonali festive; realizzare percorsi protetti per ciclisti e pedoni.
Dipendente CCR: adeguare le strade campestre perché siano percorribili in bicicletta; a chi compete realizzare le piste ciclabili?
Nardini: esempio di noleggio automatico biciclette alla stazione Ferrovie nord di Varese: ripetibile nei nostri paesi alle fermate ferroviarie e degli autobus; necessità che le piste ciclabili siano continue e non spezzettate; disinformazione sull’offerta di trasporto pubblico, anche se c’è il portale Internet della Regione.
Signora di Angera: mancano collegamenti ciclabili intercomunali, esempio tra Angera e Sesto (SP 69 molto pericolosa); esempi positivi di Bellinzona, ed anche di Somma Lombardo, mentre Sesto Calende rifà i marciapiedi tal quali.
Vecchi: rilevanza della rete provinciale, in parte realizzata (laghi di Varese e Comabbio) e parte in progetto; calibro minimo di m. 2,50 delle ciclabili.
Signora di Angera: quelle piste sono da diporto, occorrono tracciati sostitutivi dei percorsi automobilistici.
Signore di Mercallo: diffondere bici anche elettriche, idonee per il ns. territorio, che ha frequenti dislivelli.
Vecchi: importanza anche culturale delle ciclabili provinciali, per indurre ad uso del tempo libero meno automobilistico.
B - RIEPILOGO RIFERITO AL FORUM PLENARIO (A CURA DI VECCHI):
- Limiti dell’offerta attuale di trasporto pubblico, su ferro e su gomma; competenze della Provincia
- Parzialità dell’offerta di piste ciclabili, urbane poche e frammentate) ed extraurbane (quasi inesistenti, tranne quelle più turistiche: progetti in corso da parte della Provincia)
- Difficoltà specifiche del territorio di Agenda XXI Laghi per le ciclabili, data l’altimetria variabile, e per il trasporto pubblico, data la dispersione dei nuclei urbani medi e piccoli
- Solo Sesto Calende e Vergiate hanno l’obbligo di dotarsi del Piano del Traffico
- Difficoltà nel ridurre lo spazio alle auto nelle attuali carreggiate, per ricavare marciapiedi e banchine ciclo-pedonali
- Consapevolezza che a a breve termine il miglioramento dell’offerta di percorsi e spazi ciclo-pedonali comporta preliminarmente una spesa per migliorare l’offerta di parcheggi, sensi unici, circonvallazioni, con aumento e non riduzione delle percorrenze auto-veicolari
- Esperimenti alternativi già effettuati: “pedibus” sui percorsi tra casa e scuola; noleggio bici nelle città maggiori
- Esperimenti da sviluppare (non trattati per brevità di tempo nel gruppo di lavoro): taxi collettivi e minibus a chiamata: “mobility manager territoriale” anziché aziendale, per favorire l’uso “condominale” delle auto private
C – ULTERIORE CONTRIBUTO PERSONALE, PIU’ SISTEMATICO
SCENARIO GLOBALE
Costi e benefici, economici ed ambientali, dei trasporti privati e pubblici, su gomma e su ferro, per persone e merci
Mancanza di una politica tariffaria e fiscale complessiva
Ammissioni e reticenze del nuovo Piano Territoriale Regionale:
- Su Kioto
- Sul bilancio ambientale delle nuove infrastrutture (es. Pedemontana)
Incidenza della crisi finanziario/economica e della variabilità dei prezzi dei combustibili fossili
Innovazioni tecnologiche sui motori ed incomprimibilità dell’ingombro delle autovetture, sia in movimento che ferme
Qual è la soglia di densità demografica per rendere competitivo il mezzo pubblico, in presenza di una fiscalità neutrale?
OPZIONI LOCALI
Orientamenti strategici (agire kantianamente “come se” un trasporto pubblico razionale su ferro, su gomma e su acqua fosse attuabile): realizzare o salvaguardare aree per parcheggi di interscambio su fermate esistenti e possibili sulla rete ferroviaria e nei luoghi idonei per gomma/acqua, ferro/acqua
Adeguamento tattico (l’Amministrazione un passo alla volta davanti agli utenti; i tecnici un ulteriore passo davanti alle Amministrazioni): aumentare e rendere organica l’offerta di percorsi ciclo-pedonali, urbani ed extraurbani; paradossalmente, però, investire ancora molto anche in strade locali e parcheggi, per fare usare meno e meglio le auto
(Il superamento dell’auto tramite strangolamento dell’offerta di parcheggi, ecc. sembra praticabile solo dove l’alternativa del mezzo pubblico è concretamente possibile)
Sperimentazioni possibili:
- Mobility manager comunale/intercomunale?
- Car pooling, car sharing
- Taxi collettivi ed autobus a chiamata
- Costi e benefici degli scuolabus ed alternative semi-private od autogestite
- Superare le norme di sicurezza per uso promiscuo degli scuolabus (o chi per essi) anche per anziani e tempo libero dei giovani
- Bilancio di costi e benefici dei servizi sociali di “auto amica” per anziani e disabili; possibili estensioni
INIZIATIVE POSSIBILI PER AGENDA 21 LAGHI
- Utilizzare la disponibilità dei consistenti dati regionali sulla mobilità
- Utilità di un confronto intercomunale su metodo e contenuto del vigente PGTU di Sesto Calende, anche alla luce delle innovazioni introdotte dal PGT
- Raccolta sistematica delle problematiche e soluzioni maturate nei singoli PGT dell’area di AG 21 L
- Ipotesi di un Piano del Traffico volontario intercomunale
- Riflessioni e assaggi sulle sperimentazioni di cui sopra