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<title>Forum on-line Agenda21 Laghi</title><link>http://www.spaziodelta.com/dblog/</link>
<description>Forum on-line Agenda21 Laghi</description><language>it</language>
<item>
	<title><![CDATA[Gruppo di lavoro MOBILITA’ SOSTENIBILE]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Report a cura di Aldo Vecchi</strong> </p>
<p><strong>La mobilit&agrave;:</strong><br />&egrave;&nbsp;una difficile sfida. Sulla carta sappiamo tutti ci&ograve; che si dovrebbe fare: ridurre l&rsquo;uso dell&rsquo;auto, usare di pi&ugrave; i mezzi di trasporto pubblici, riprendere a muoversi a piedi o in bicicletta.<br />Nei fatti nessuno crede sia possibile e rimanda ad altri le decisioni e la responsabilit&agrave; di agire.<br />Le chiavi di volta sono sempre altrove, nelle mani dei governi nazionali, nelle scelte individuali dei singoli, nelle imperscrutabili promesse delle tecnologie.<br />Forse, per&ograve;, qualcosa si pu&ograve; fare anche a scala locale. Hai qualcosa da proporre?</p>
<p>Vecchi &ndash; esempio di Mercallo, che sta per realizzare la sperimentazione di un anello a senso unico sul percorso centro-storico-scuole-cimitero-municipio, ricavando cos&igrave;  dalla carreggiata esistente lo spazio per pista ciclopedonale; nuova offerta di percorsi protetti (senza barriere rigide nella fase sperimentale); contraddizioni: opere allargamento stradale preliminari, in corso; allungamento percorsi per autoveicoli; rischio crisi rigetto; vedi analoghi esempi contrastati di Sesto Calende per via Piave &ndash; soppresso &ndash; e per via Marconi &ndash; confermato.</p>
<p>Scillieri &ndash; proposta di Angera/Ranco, per pista ciclabile in carreggiata, introducendo il senso unico su tutto il percorso della strada provinciale costiera, con ritorno a senso unico dalla&rdquo;strada vecchia&rdquo; di mezza costa, da agevolare con due interscambi intermedi (e comunque possibilit&agrave; di ritorno dalla SP 69 attraverso Uponne) </p>
<p>Scillieri &ndash; ipotesi di utilizzo delle linee ferroviarie per trasporto passeggeri locale, anche per uso turistico, con formazione di nuove fermate, ad es. ad Angera/ex-Cariplo, Sesto/Lisanza e Sesto/Legnate, questa con interscambio anche con bici/cavalli/sentiero E1 </p>
<p>Vecchi &ndash; esperimento &ldquo;pedibus&rdquo; di Sesto Calende, con raggruppamento degli scolari delle medie in 3 punti della periferia e da qui accompagnati a piedi in gruppi; soprattutto dimostrativo, finch&eacute; non verranno realizzate alcune opere per rendere oggettivamente sicuri i percorsi, anche per scolari non accompagnati; rimando ad esperienze diffusi in altre realt&agrave;, anche italiane, con soppressione di scuolabus e stimolo culturale verso mobilit&agrave; pedonale come fattore positivo della crescita psicofisica degli scolari </p>
<p>Consigliere di Osmate &ndash; preoccupazione per 30.000 veicoli/settimana a fronte di 600 abitanti; esperimento &ldquo;pedibus&rdquo; per scolari da Osmate a Cadrezzate, con limiti stagionali; comunque meglio scuolabus che ingorgo auto dei genitori; occorre maggiore efficienza nella offerta del trasporto pubblico per limitare l&rsquo;uso delle auto private; tendenza opposta alla Whirpool, con soppressione dei pullman aziendali </p>
<p>Scillieri - il trasporto pubblico ha successo nelle aree metropolitane; spesso comunque comporta l&rsquo;uso dell&rsquo;auto fino ai parcheggi di interscambio; il territorio di Agenda XXI Laghi &egrave; caratterizzato da molti piccoli centri, con percorsi veicolari differenziati e poco polarizzabili, su una rete aperta (vedi effetti del multavelox, che sposta traffico dalla SS 629 alle strade minori); i motivi degli spostamenti sono molteplici: oltre allo studio e al lavoro (che non &egrave; solo quello dipendente con pendolarit&agrave; costante), ci sono gli acquisti, la salute, il tempo libero. E l&rsquo;automobile privata &egrave; il mezzo pi&ugrave; flessibile per i bisogni individuali di mobilit&agrave;. Una parte degli spostamenti possono essere sostituiti dai collegamenti virtuali su Internet, ma &ndash; dice un esperto &ndash; per governare veramente .il traffico automobilistico bisognerebbe eliminare le automobili.</p>
<p>Berrini/Vecchi/Scillieri/Mattiello su viabilit&agrave; Taino/Sesto Calende: omettendo di riferire le problematiche specifiche sui tracciati di collegamento ed attraversamento per Sesto e Taino nel PTCP e nel PGT di Sesto, si &egrave; evidenziato come la rimozione o mitigazione di antiche strettoie rischi di incrementare il traffico in contesti edificati storici. </p>
<p>Mattiello &ndash; l&rsquo;esperimento pedibus ha evidenziato anche il &ldquo;mammismo&rdquo; che tende a proteggere i bambini accompagnandoli fino all&rsquo;aula scolastica; la mobilit&agrave; automobilistica &egrave; anche connessa al lavoro e supporta le attivit&agrave; commerciali </p>
<p>Bianchi &ndash; peggioramento dei servizi di autobus di linea, con meno corse, pullman stipati di studenti in piedi, biglietti pi&ugrave; cari e difficili da acquistare, orari introvabili e mancanza di coincidenze, nonch&eacute; di coordinamento dei servizi e delle tariffe con i mezzi urbani, ad esempio di Varese; ferrovie con stazioni in abbandono</p>
<p>Fagiani &ndash; esempio virtuoso di coordinamento delle aziende di trasporto pubblico di Napoli, con tariffa unica urbana/extraurbana e forte incremento utenza </p>
<p>Vecchi &ndash; competenze della Provincia per i trasporti extraurbani e delel aziende locali per quelle urbane. Problema dei costi (servizi in deficit). Mancanza di una sistematica valutazione dei costi/benefici dell&rsquo;intero sistema dei trasporti, pubblici e privati, per passeggeri e merci, a scala nazionale e regionale: necessit&agrave; di una politica fiscale e tariffaria complessiva, su bollo, carburanti, autostrade e trasporti. </p>
<p>Laureando di Ispra: articolare il territorio di Agenda XXI Laghi in ambiti urbani ed extraurbani per sviluppare progetti mirati, considerando i flussi pendolari; sperimentare isole pedonali festive; realizzare percorsi protetti per ciclisti e pedoni. </p>
<p>Dipendente CCR: adeguare le strade campestre perch&eacute; siano percorribili in bicicletta; a chi compete realizzare le piste ciclabili? </p>
<p>Nardini: esempio di noleggio automatico biciclette alla stazione Ferrovie nord di Varese: ripetibile nei nostri paesi alle fermate ferroviarie e degli autobus; necessit&agrave; che le piste ciclabili siano continue e non spezzettate; disinformazione sull&rsquo;offerta di trasporto pubblico, anche se c&rsquo;&egrave; il portale Internet della Regione.</p>
<p>Signora di Angera: mancano collegamenti ciclabili intercomunali, esempio tra Angera e Sesto (SP 69 molto pericolosa); esempi positivi di Bellinzona, ed anche di Somma Lombardo, mentre Sesto Calende rif&agrave; i marciapiedi tal quali. </p>
<p>Vecchi: rilevanza della rete provinciale, in parte realizzata (laghi di Varese e Comabbio) e parte in progetto; calibro minimo di m. 2,50 delle ciclabili. </p>
<p>Signora di Angera: quelle piste sono da diporto, occorrono tracciati sostitutivi dei percorsi automobilistici.</p>
<p>Signore di Mercallo: diffondere bici anche elettriche, idonee per il ns. territorio, che ha frequenti dislivelli.</p>
<p>Vecchi: importanza anche culturale delle ciclabili provinciali, per indurre ad uso del tempo libero meno automobilistico. </p>
<p><strong>B - RIEPILOGO RIFERITO AL FORUM PLENARIO (A CURA DI VECCHI):</strong></p>
<ul>
    <li>Limiti dell&rsquo;offerta attuale di trasporto pubblico, su ferro e su gomma; competenze della Provincia </li>
    <li>&nbsp;Parzialit&agrave; dell&rsquo;offerta di piste ciclabili, urbane poche e frammentate) ed extraurbane (quasi inesistenti, tranne quelle pi&ugrave; turistiche: progetti in corso da parte della Provincia) </li>
    <li>Difficolt&agrave; specifiche del territorio di Agenda XXI Laghi per le ciclabili, data l&rsquo;altimetria variabile, e per il trasporto pubblico, data la dispersione dei nuclei urbani medi e piccoli </li>
    <li>Solo Sesto Calende e Vergiate hanno l&rsquo;obbligo di&nbsp; dotarsi del Piano del Traffico </li>
    <li>Difficolt&agrave; nel ridurre lo spazio alle auto nelle attuali carreggiate, per ricavare marciapiedi e banchine ciclo-pedonali </li>
    <li>Consapevolezza che a a breve termine il miglioramento dell&rsquo;offerta di percorsi e spazi ciclo-pedonali comporta preliminarmente una spesa per migliorare l&rsquo;offerta di parcheggi, sensi unici, circonvallazioni, con aumento e non riduzione delle percorrenze auto-veicolari </li>
    <li>Esperimenti alternativi gi&agrave; effettuati: &ldquo;pedibus&rdquo; sui percorsi tra casa e scuola; noleggio bici nelle citt&agrave; maggiori </li>
    <li>Esperimenti da sviluppare (non trattati per brevit&agrave; di tempo nel gruppo di lavoro): taxi collettivi e minibus a chiamata: &ldquo;mobility manager territoriale&rdquo; anzich&eacute; aziendale, per favorire l&rsquo;uso &ldquo;condominale&rdquo; delle auto private </li>
</ul>
<p><strong>C &ndash; ULTERIORE CONTRIBUTO PERSONALE, PIU&rsquo; SISTEMATICO</strong></p>
<p>SCENARIO GLOBALE <br />Costi e benefici, economici ed ambientali, dei trasporti privati e pubblici, su gomma e su ferro, per persone e merci<br />Mancanza di una politica tariffaria e fiscale complessiva<br />Ammissioni e reticenze del nuovo Piano Territoriale Regionale:</p>
<ul>
    <li>Su Kioto </li>
    <li>Sul bilancio ambientale delle&nbsp; nuove infrastrutture (es. Pedemontana) </li>
</ul>
<p>Incidenza della crisi finanziario/economica e della variabilit&agrave; dei prezzi dei combustibili fossili<br />Innovazioni tecnologiche sui motori ed incomprimibilit&agrave; dell&rsquo;ingombro delle autovetture, sia in movimento che ferme<br />Qual &egrave; la soglia di densit&agrave; demografica per rendere competitivo il mezzo pubblico, in presenza di una fiscalit&agrave; neutrale?</p>
<p><strong>OPZIONI LOCALI</strong><br />Orientamenti strategici (agire kantianamente &ldquo;come se&rdquo; un trasporto pubblico razionale su ferro, su gomma e su acqua fosse attuabile): realizzare o salvaguardare aree per parcheggi di interscambio su fermate esistenti e possibili sulla rete ferroviaria e nei luoghi idonei per gomma/acqua, ferro/acqua<br />Adeguamento tattico (l&rsquo;Amministrazione un passo alla volta davanti agli utenti; i tecnici un ulteriore passo davanti alle Amministrazioni): aumentare e rendere organica l&rsquo;offerta di percorsi ciclo-pedonali, urbani ed extraurbani; paradossalmente, per&ograve;, investire ancora molto anche in strade locali e parcheggi, per fare usare meno e meglio le auto<br />(Il superamento dell&rsquo;auto tramite strangolamento dell&rsquo;offerta di parcheggi, ecc. sembra praticabile solo dove l&rsquo;alternativa del mezzo pubblico &egrave; concretamente possibile)<br />Sperimentazioni possibili:</p>
<ul>
    <li>&nbsp;Mobility manager comunale/intercomunale? </li>
    <li>Car pooling, car sharing </li>
    <li>Taxi collettivi ed autobus a chiamata </li>
    <li>Costi e benefici degli scuolabus ed alternative semi-private od autogestite </li>
    <li>Superare le norme di sicurezza per uso promiscuo degli scuolabus (o chi per essi) anche per anziani e tempo libero dei giovani </li>
    <li>Bilancio di costi e benefici dei servizi sociali di &ldquo;auto amica&rdquo; per anziani e disabili; possibili estensioni </li>
</ul>
<p><strong>INIZIATIVE POSSIBILI PER AGENDA 21 LAGHI</strong></p>
<ul>
    <li>Utilizzare la disponibilit&agrave; dei consistenti dati regionali sulla mobilit&agrave; </li>
    <li>Utilit&agrave; di un confronto intercomunale su metodo e contenuto del vigente PGTU di Sesto Calende, anche alla luce delle innovazioni introdotte dal PGT </li>
    <li>Raccolta sistematica delle problematiche e soluzioni maturate nei singoli PGT dell&rsquo;area di AG 21 L </li>
    <li>Ipotesi di un Piano del Traffico volontario intercomunale </li>
    <li>Riflessioni e assaggi sulle sperimentazioni di cui sopra<br /></li>
</ul>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.spaziodelta.com/dblog/articolo.asp?articolo=50]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.spaziodelta.com/dblog/articolo.asp?articolo=50</guid>
	<dc:date>2008-12-11T14:16:30+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Agenda21Laghi</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Gruppo di lavoro ENERGIA]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Report a cura di Luca Bianchi</strong> </p>
<p><strong>L&rsquo;energia:</strong><br />&egrave; e sar&agrave; in questi anni il problema dei problemi. La crisi ambientale s&rsquo;identifica sempre pi&ugrave;, a torto o a ragione, in crisi dell&rsquo;energia. E&rsquo; sempre pi&ugrave; diffusa la consapevolezza che le scelte che opereremo in questi anni decideranno il futuro di molte generazioni a venire.<br />Si parla molto di Kyoto e del dopo-Kyoto. Qui vogliamo invece domandarci se possiamo fare qualcosa anche noi. Che cosa e come.</p>
<p>Al tavolo di lavoro hanno preso parte una ventina di persone, di cui quattro studenti del Liceo Ambientale di Laveno M. . Gli studenti hanno relazionato riguardo un progetto di contenimento del consumo energetico riferito al loro edificio scolastico. Dati alla mano, hanno dimostrato che &egrave; sufficiente l&rsquo;utilizzo intelligente di un impianto gi&agrave; esistente per abbattere notevolmente i costi legati al consumo di energia elettrica. Gli studenti hanno anche elaborato un progetto di complessiva riqualificazione energetica dell&rsquo;edificio tenendo conto sia degli aspetti impiantistici sia di quelli strutturali. Hanno sottolineato quanto l&rsquo;impegno collettivo, non poi cos&igrave; oneroso, sia stato sostanziale per il raggiungimento del loro obiettivo. L&rsquo;intero gruppo di lavoro ha ritenuto estremamente importante e significativo il contributo di questi studenti che, si auspica, spinger&agrave; ancor pi&ugrave; Agenda 21 Laghi ad interagire con gli istituti scolastici presenti sul territorio. &Egrave; stato proposto che questi studenti, particolarmente formati nel tema, possano trasmettere le loro conoscenze ai colleghi della scuola media inferiore, forse meglio ricettivi quando a riferire questo genere d&rsquo;informazioni sono soggetti anagraficamente a loro vicini. </p>
<p>Dopo una rapida carrellata riguardante alcune delle iniziative di Agenda 21 Laghi e di alcuni singoli comuni, quali: Agenda 21 Solare, centro civico di Malgesso in classe A, Audit Energetico, polo integrato delle fonti rinnovabili di Laveno M. e impianto di digestione anaerobica di Travedona M., si &egrave; entrati nel pieno del dibattito. Nel corso del tavolo di lavoro sono state avanzate svariate proposte riguardanti quelli che dovrebbero essere i ruoli di Agenda 21 Laghi e delle singole amministrazioni in tema &ldquo;energia&rdquo;. </p>
<p>Per far fonte in maniera efficace al problema, una seria campagna di sensibilizzazione &egrave; stata ritenuta imprescindibile: Agenda 21 Laghi dovrebbe organizzare incontri informativi itineranti volti alla sensibilizzazione del cittadino sul tema &ldquo;energia&rdquo; e creare, presso ciascun comune aderente, uno &ldquo;sportello energia&rdquo; in grado di soddisfare qualsiasi curiosit&agrave; nel merito. </p>
<p>La formazione di professionisti operanti sul territorio e l&rsquo;interazione con aziende locali ed istituti di credito potrebbero essere sistemi validi per la diffusione di un modo di pensare ecocompatibile. </p>
<p>Si &egrave; proposto che ogni singola amministrazione elabori un piano per l&rsquo;incentivazione delle buone pratiche edili e della realizzazione di impianti per fonti rinnovabili. </p>
<p>La riduzione dei costi di costruzione sul fabbricato nuovo ed il loro totale azzeramento sulla ristrutturazione dell&rsquo;esistente potrebbero essere valide strategie incentivanti; in alternativa sono state proposte altre forme d&rsquo;incentivo quali: </p>
<ol>
    <li>l&rsquo;assegnazione di diritti edificatori spendibili in un determinato contesto urbanistico (in linea con il principio della perequazione, &ldquo;novit&agrave;&rdquo; introdotta con il PGT) </li>
    <li>&nbsp;&ldquo;deroghe temporali&rdquo; riguardanti la possibilit&agrave; di intervenire anzitempo sulla propria abitazione con la realizzazione di nuovi volumi (recupero del sottotetto). </li>
</ol>
<p>&Egrave; stato proposto che tali forme d&rsquo;incentivo vengano adottate anche per promuovere comportamenti atti ad apportare miglioramenti a determinati comparti ambientali come, ad esempio, la pulizia dei boschi ed il recupero della biomassa per la produzione d&rsquo;energia. Agenda 21 Laghi dovrebbe dare il &ldquo;buon esempio&rdquo; alla popolazione riguardo l&rsquo;utilizzo ponderato dell&rsquo;energia. </p>
<p>Le opere pubbliche ed i relativi impianti dovrebbero essere realizzati adottando i criteri della bioedilizia e del contenimento del consumo energetico e possedere sistemi di produzione autonoma ed accumulo quali fotovoltaico, solare termico e geotermia. Per una migliore gestione, &egrave; auspicabile che il livello di automazione dei vari sistemi presenti negli edifici pubblici sia elevato. &Egrave; stato proposto che per l&rsquo;illuminazione pubblica gestita dai comuni di Agenda 21 Laghi vengano impiegati soltanto sistemi a basso consumo ed implementati apparati di autoproduzione. </p>
<p>&Egrave; stato messo in risalto il fatto che la produzione di energia elettrica potrebbe avvenire, oltre che attraverso l&rsquo;impiego del fotovoltaico, mediante sistemi eolici ed idroelettrici; pare che sistemi idroelettrici per microgenerazione possano essere realizzati sfruttando la portata di alcuni corsi d&rsquo;acqua presenti sul territorio. </p>
<p>Nell&rsquo;ottica del contenimento del consumo energetico, un altro importante tema che Agenda 21 Laghi dovrebbe affrontare &egrave; quello dei rifiuti; istruire la popolazione su come minimizzarne la produzione e migliorarne la gestione potrebbe essere uno degli obiettivi futuri. </p>
<p>Infine, un censimento delle attivit&agrave; locali potrebbe contribuire a meglio comprendere le esigenze energetiche del territorio di Agenda 21 laghi ed indirizzare scelte di programma ed interventi.</p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.spaziodelta.com/dblog/articolo.asp?articolo=51]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.spaziodelta.com/dblog/articolo.asp?articolo=51</guid>
	<dc:date>2008-12-10T14:27:39+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Agenda21Laghi</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Gruppo di lavoro RETI SENTIERISTICHE LOCALI]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Report a cura di Fabio Brusa</strong> </p>
<p><strong>La sentieristica<br /></strong>alcuni gruppi locali sono sorti spontaneamente seguendo la loro passione ed hanno identificato diversi percorsi all'interno del territorio.<br />Il Forum &egrave; l'occasione per confrontarsi e scambiare esperienze. </p>
<p>A questo tavolo di lavoro hanno partecipato dieci persone provenienti da sette comuni: Taino, Travedona Monate, Malgesso, Brebbia, Ranco, Angera, Leggiuno, una parte era portatrice di progetti in fase di realizzazione o in divenire (Travedona, Taino, Leggiuno ) un&rsquo;altra testimonianza di percorsi locali gi&agrave; realizzati (Brebbia, Ranco). </p>
<p>Obiettivo &egrave; stato verificare le potenzialit&agrave; di reti sentieristiche locali per la valorizzazione del territorio cercando di mettere in evidenza i punti di forza e di debolezza nelle fasi di preparazione e realizzazione dei progetti. </p>
<p>In sintesi i punti di attenzione evidenziati sono stati: </p>
<ol>
    <li>in una realizzazione di rete locale importante sarebbe censire e recuperare, dove possibile, i sentieri storici gi&agrave; vecchie vie di comunicazione; </li>
    <li>utilizzare le reti locali di sentieri anche come vie di mobilit&agrave; alternativa soprattutto per paesi confinanti (strade di campagna o strade bianche); </li>
    <li>nella progettazione di reti locali non trascurare la necessit&agrave; di parcheggi in prossimit&agrave; dei punti di partenza; </li>
    <li>evidenziata la necessit&agrave; di un coordinamento &ldquo;centralizzato&rdquo; che possa costituire il sistema di raccolta dell&rsquo;esistenza di reti sentieristiche anche locali (esistenza della rete locale, mappa dei percorsi, descrizione dei punti di interesse) e contemporaneamente essere punto di consultazione e divulgazione delle informazioni (portale turistico-territoriale?!); </li>
    <li>necessit&agrave; di opuscoli pubblicitari cartacei a disposizione nei luoghi ove esiste una rete locale, con informazioni sul percorso (mappa) e sui luoghi attraversati (Si segnala difficolt&agrave; ad avere informazioni sull&rsquo;esistenza di sentieri esistenti come ad esempio il sentiero del Verbano); </li>
    <li>predisposizione di una mappa globale, a livello territoriale o provinciale, della rete dei sentieri (esistono quelle del Parco del Ticino/Sud, della comunit&agrave; Montana/Nord,globali tipo Kompass) </li>
    <li>importanza di un interscambio di informazioni/coordinamento con il CAI (Club Alpino Italiano) che &egrave; stato incaricato a livello regionale di censire i sentieri e le reti di sentieri; </li>
    <li>gli aspetti che richiedono maggiore lavoro nelle fasi realizzative anche a livello locale sono l&rsquo;ottenimento da parte dei proprietari dei fondi dell&rsquo;autorizzazione alla posa della segnaletica e/o al transito, l&rsquo;adozione di una segnaletica omogenea, il coinvolgimento di cittadini il pi&ugrave; ampio possibile per realizzare una massa critica che possa alimentare nel tempo il mantenimento del progetto/sentiero. </li>
</ol>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.spaziodelta.com/dblog/articolo.asp?articolo=52]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.spaziodelta.com/dblog/articolo.asp?articolo=52</guid>
	<dc:date>2008-11-11T14:33:31+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Agenda21Laghi</dc:creator>
</item>
	</channel></rss>
