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 Forum on-line ... di Agenda21Laghi
 
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Agenda21Laghi (del 11/12/2008 @ 14:16:30, in Viabilità, linkato 2406 volte)

Report a cura di Aldo Vecchi

La mobilità:
è una difficile sfida. Sulla carta sappiamo tutti ciò che si dovrebbe fare: ridurre l’uso dell’auto, usare di più i mezzi di trasporto pubblici, riprendere a muoversi a piedi o in bicicletta.
Nei fatti nessuno crede sia possibile e rimanda ad altri le decisioni e la responsabilità di agire.
Le chiavi di volta sono sempre altrove, nelle mani dei governi nazionali, nelle scelte individuali dei singoli, nelle imperscrutabili promesse delle tecnologie.
Forse, però, qualcosa si può fare anche a scala locale. Hai qualcosa da proporre?

Vecchi – esempio di Mercallo, che sta per realizzare la sperimentazione di un anello a senso unico sul percorso centro-storico-scuole-cimitero-municipio, ricavando così dalla carreggiata esistente lo spazio per pista ciclopedonale; nuova offerta di percorsi protetti (senza barriere rigide nella fase sperimentale); contraddizioni: opere allargamento stradale preliminari, in corso; allungamento percorsi per autoveicoli; rischio crisi rigetto; vedi analoghi esempi contrastati di Sesto Calende per via Piave – soppresso – e per via Marconi – confermato.

Scillieri – proposta di Angera/Ranco, per pista ciclabile in carreggiata, introducendo il senso unico su tutto il percorso della strada provinciale costiera, con ritorno a senso unico dalla”strada vecchia” di mezza costa, da agevolare con due interscambi intermedi (e comunque possibilità di ritorno dalla SP 69 attraverso Uponne)

Scillieri – ipotesi di utilizzo delle linee ferroviarie per trasporto passeggeri locale, anche per uso turistico, con formazione di nuove fermate, ad es. ad Angera/ex-Cariplo, Sesto/Lisanza e Sesto/Legnate, questa con interscambio anche con bici/cavalli/sentiero E1

Vecchi – esperimento “pedibus” di Sesto Calende, con raggruppamento degli scolari delle medie in 3 punti della periferia e da qui accompagnati a piedi in gruppi; soprattutto dimostrativo, finché non verranno realizzate alcune opere per rendere oggettivamente sicuri i percorsi, anche per scolari non accompagnati; rimando ad esperienze diffusi in altre realtà, anche italiane, con soppressione di scuolabus e stimolo culturale verso mobilità pedonale come fattore positivo della crescita psicofisica degli scolari

Consigliere di Osmate – preoccupazione per 30.000 veicoli/settimana a fronte di 600 abitanti; esperimento “pedibus” per scolari da Osmate a Cadrezzate, con limiti stagionali; comunque meglio scuolabus che ingorgo auto dei genitori; occorre maggiore efficienza nella offerta del trasporto pubblico per limitare l’uso delle auto private; tendenza opposta alla Whirpool, con soppressione dei pullman aziendali

Scillieri - il trasporto pubblico ha successo nelle aree metropolitane; spesso comunque comporta l’uso dell’auto fino ai parcheggi di interscambio; il territorio di Agenda XXI Laghi è caratterizzato da molti piccoli centri, con percorsi veicolari differenziati e poco polarizzabili, su una rete aperta (vedi effetti del multavelox, che sposta traffico dalla SS 629 alle strade minori); i motivi degli spostamenti sono molteplici: oltre allo studio e al lavoro (che non è solo quello dipendente con pendolarità costante), ci sono gli acquisti, la salute, il tempo libero. E l’automobile privata è il mezzo più flessibile per i bisogni individuali di mobilità. Una parte degli spostamenti possono essere sostituiti dai collegamenti virtuali su Internet, ma – dice un esperto – per governare veramente .il traffico automobilistico bisognerebbe eliminare le automobili.

Berrini/Vecchi/Scillieri/Mattiello su viabilità Taino/Sesto Calende: omettendo di riferire le problematiche specifiche sui tracciati di collegamento ed attraversamento per Sesto e Taino nel PTCP e nel PGT di Sesto, si è evidenziato come la rimozione o mitigazione di antiche strettoie rischi di incrementare il traffico in contesti edificati storici.

Mattiello – l’esperimento pedibus ha evidenziato anche il “mammismo” che tende a proteggere i bambini accompagnandoli fino all’aula scolastica; la mobilità automobilistica è anche connessa al lavoro e supporta le attività commerciali

Bianchi – peggioramento dei servizi di autobus di linea, con meno corse, pullman stipati di studenti in piedi, biglietti più cari e difficili da acquistare, orari introvabili e mancanza di coincidenze, nonché di coordinamento dei servizi e delle tariffe con i mezzi urbani, ad esempio di Varese; ferrovie con stazioni in abbandono

Fagiani – esempio virtuoso di coordinamento delle aziende di trasporto pubblico di Napoli, con tariffa unica urbana/extraurbana e forte incremento utenza

Vecchi – competenze della Provincia per i trasporti extraurbani e delel aziende locali per quelle urbane. Problema dei costi (servizi in deficit). Mancanza di una sistematica valutazione dei costi/benefici dell’intero sistema dei trasporti, pubblici e privati, per passeggeri e merci, a scala nazionale e regionale: necessità di una politica fiscale e tariffaria complessiva, su bollo, carburanti, autostrade e trasporti.

Laureando di Ispra: articolare il territorio di Agenda XXI Laghi in ambiti urbani ed extraurbani per sviluppare progetti mirati, considerando i flussi pendolari; sperimentare isole pedonali festive; realizzare percorsi protetti per ciclisti e pedoni.

Dipendente CCR: adeguare le strade campestre perché siano percorribili in bicicletta; a chi compete realizzare le piste ciclabili?

Nardini: esempio di noleggio automatico biciclette alla stazione Ferrovie nord di Varese: ripetibile nei nostri paesi alle fermate ferroviarie e degli autobus; necessità che le piste ciclabili siano continue e non spezzettate; disinformazione sull’offerta di trasporto pubblico, anche se c’è il portale Internet della Regione.

Signora di Angera: mancano collegamenti ciclabili intercomunali, esempio tra Angera e Sesto (SP 69 molto pericolosa); esempi positivi di Bellinzona, ed anche di Somma Lombardo, mentre Sesto Calende rifà i marciapiedi tal quali.

Vecchi: rilevanza della rete provinciale, in parte realizzata (laghi di Varese e Comabbio) e parte in progetto; calibro minimo di m. 2,50 delle ciclabili.

Signora di Angera: quelle piste sono da diporto, occorrono tracciati sostitutivi dei percorsi automobilistici.

Signore di Mercallo: diffondere bici anche elettriche, idonee per il ns. territorio, che ha frequenti dislivelli.

Vecchi: importanza anche culturale delle ciclabili provinciali, per indurre ad uso del tempo libero meno automobilistico.

B - RIEPILOGO RIFERITO AL FORUM PLENARIO (A CURA DI VECCHI):

  • Limiti dell’offerta attuale di trasporto pubblico, su ferro e su gomma; competenze della Provincia
  •  Parzialità dell’offerta di piste ciclabili, urbane poche e frammentate) ed extraurbane (quasi inesistenti, tranne quelle più turistiche: progetti in corso da parte della Provincia)
  • Difficoltà specifiche del territorio di Agenda XXI Laghi per le ciclabili, data l’altimetria variabile, e per il trasporto pubblico, data la dispersione dei nuclei urbani medi e piccoli
  • Solo Sesto Calende e Vergiate hanno l’obbligo di  dotarsi del Piano del Traffico
  • Difficoltà nel ridurre lo spazio alle auto nelle attuali carreggiate, per ricavare marciapiedi e banchine ciclo-pedonali
  • Consapevolezza che a a breve termine il miglioramento dell’offerta di percorsi e spazi ciclo-pedonali comporta preliminarmente una spesa per migliorare l’offerta di parcheggi, sensi unici, circonvallazioni, con aumento e non riduzione delle percorrenze auto-veicolari
  • Esperimenti alternativi già effettuati: “pedibus” sui percorsi tra casa e scuola; noleggio bici nelle città maggiori
  • Esperimenti da sviluppare (non trattati per brevità di tempo nel gruppo di lavoro): taxi collettivi e minibus a chiamata: “mobility manager territoriale” anziché aziendale, per favorire l’uso “condominale” delle auto private

C – ULTERIORE CONTRIBUTO PERSONALE, PIU’ SISTEMATICO

SCENARIO GLOBALE
Costi e benefici, economici ed ambientali, dei trasporti privati e pubblici, su gomma e su ferro, per persone e merci
Mancanza di una politica tariffaria e fiscale complessiva
Ammissioni e reticenze del nuovo Piano Territoriale Regionale:

  • Su Kioto
  • Sul bilancio ambientale delle  nuove infrastrutture (es. Pedemontana)

Incidenza della crisi finanziario/economica e della variabilità dei prezzi dei combustibili fossili
Innovazioni tecnologiche sui motori ed incomprimibilità dell’ingombro delle autovetture, sia in movimento che ferme
Qual è la soglia di densità demografica per rendere competitivo il mezzo pubblico, in presenza di una fiscalità neutrale?

OPZIONI LOCALI
Orientamenti strategici (agire kantianamente “come se” un trasporto pubblico razionale su ferro, su gomma e su acqua fosse attuabile): realizzare o salvaguardare aree per parcheggi di interscambio su fermate esistenti e possibili sulla rete ferroviaria e nei luoghi idonei per gomma/acqua, ferro/acqua
Adeguamento tattico (l’Amministrazione un passo alla volta davanti agli utenti; i tecnici un ulteriore passo davanti alle Amministrazioni): aumentare e rendere organica l’offerta di percorsi ciclo-pedonali, urbani ed extraurbani; paradossalmente, però, investire ancora molto anche in strade locali e parcheggi, per fare usare meno e meglio le auto
(Il superamento dell’auto tramite strangolamento dell’offerta di parcheggi, ecc. sembra praticabile solo dove l’alternativa del mezzo pubblico è concretamente possibile)
Sperimentazioni possibili:

  •  Mobility manager comunale/intercomunale?
  • Car pooling, car sharing
  • Taxi collettivi ed autobus a chiamata
  • Costi e benefici degli scuolabus ed alternative semi-private od autogestite
  • Superare le norme di sicurezza per uso promiscuo degli scuolabus (o chi per essi) anche per anziani e tempo libero dei giovani
  • Bilancio di costi e benefici dei servizi sociali di “auto amica” per anziani e disabili; possibili estensioni

INIZIATIVE POSSIBILI PER AGENDA 21 LAGHI

  • Utilizzare la disponibilità dei consistenti dati regionali sulla mobilità
  • Utilità di un confronto intercomunale su metodo e contenuto del vigente PGTU di Sesto Calende, anche alla luce delle innovazioni introdotte dal PGT
  • Raccolta sistematica delle problematiche e soluzioni maturate nei singoli PGT dell’area di AG 21 L
  • Ipotesi di un Piano del Traffico volontario intercomunale
  • Riflessioni e assaggi sulle sperimentazioni di cui sopra
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Di Agenda21Laghi (del 10/12/2008 @ 14:27:39, in Energia, linkato 832 volte)

Report a cura di Luca Bianchi

L’energia:
è e sarà in questi anni il problema dei problemi. La crisi ambientale s’identifica sempre più, a torto o a ragione, in crisi dell’energia. E’ sempre più diffusa la consapevolezza che le scelte che opereremo in questi anni decideranno il futuro di molte generazioni a venire.
Si parla molto di Kyoto e del dopo-Kyoto. Qui vogliamo invece domandarci se possiamo fare qualcosa anche noi. Che cosa e come.

Al tavolo di lavoro hanno preso parte una ventina di persone, di cui quattro studenti del Liceo Ambientale di Laveno M. . Gli studenti hanno relazionato riguardo un progetto di contenimento del consumo energetico riferito al loro edificio scolastico. Dati alla mano, hanno dimostrato che è sufficiente l’utilizzo intelligente di un impianto già esistente per abbattere notevolmente i costi legati al consumo di energia elettrica. Gli studenti hanno anche elaborato un progetto di complessiva riqualificazione energetica dell’edificio tenendo conto sia degli aspetti impiantistici sia di quelli strutturali. Hanno sottolineato quanto l’impegno collettivo, non poi così oneroso, sia stato sostanziale per il raggiungimento del loro obiettivo. L’intero gruppo di lavoro ha ritenuto estremamente importante e significativo il contributo di questi studenti che, si auspica, spingerà ancor più Agenda 21 Laghi ad interagire con gli istituti scolastici presenti sul territorio. È stato proposto che questi studenti, particolarmente formati nel tema, possano trasmettere le loro conoscenze ai colleghi della scuola media inferiore, forse meglio ricettivi quando a riferire questo genere d’informazioni sono soggetti anagraficamente a loro vicini.

Dopo una rapida carrellata riguardante alcune delle iniziative di Agenda 21 Laghi e di alcuni singoli comuni, quali: Agenda 21 Solare, centro civico di Malgesso in classe A, Audit Energetico, polo integrato delle fonti rinnovabili di Laveno M. e impianto di digestione anaerobica di Travedona M., si è entrati nel pieno del dibattito. Nel corso del tavolo di lavoro sono state avanzate svariate proposte riguardanti quelli che dovrebbero essere i ruoli di Agenda 21 Laghi e delle singole amministrazioni in tema “energia”.

Per far fonte in maniera efficace al problema, una seria campagna di sensibilizzazione è stata ritenuta imprescindibile: Agenda 21 Laghi dovrebbe organizzare incontri informativi itineranti volti alla sensibilizzazione del cittadino sul tema “energia” e creare, presso ciascun comune aderente, uno “sportello energia” in grado di soddisfare qualsiasi curiosità nel merito.

La formazione di professionisti operanti sul territorio e l’interazione con aziende locali ed istituti di credito potrebbero essere sistemi validi per la diffusione di un modo di pensare ecocompatibile.

Si è proposto che ogni singola amministrazione elabori un piano per l’incentivazione delle buone pratiche edili e della realizzazione di impianti per fonti rinnovabili.

La riduzione dei costi di costruzione sul fabbricato nuovo ed il loro totale azzeramento sulla ristrutturazione dell’esistente potrebbero essere valide strategie incentivanti; in alternativa sono state proposte altre forme d’incentivo quali:

  1. l’assegnazione di diritti edificatori spendibili in un determinato contesto urbanistico (in linea con il principio della perequazione, “novità” introdotta con il PGT)
  2.  “deroghe temporali” riguardanti la possibilità di intervenire anzitempo sulla propria abitazione con la realizzazione di nuovi volumi (recupero del sottotetto).

È stato proposto che tali forme d’incentivo vengano adottate anche per promuovere comportamenti atti ad apportare miglioramenti a determinati comparti ambientali come, ad esempio, la pulizia dei boschi ed il recupero della biomassa per la produzione d’energia. Agenda 21 Laghi dovrebbe dare il “buon esempio” alla popolazione riguardo l’utilizzo ponderato dell’energia.

Le opere pubbliche ed i relativi impianti dovrebbero essere realizzati adottando i criteri della bioedilizia e del contenimento del consumo energetico e possedere sistemi di produzione autonoma ed accumulo quali fotovoltaico, solare termico e geotermia. Per una migliore gestione, è auspicabile che il livello di automazione dei vari sistemi presenti negli edifici pubblici sia elevato. È stato proposto che per l’illuminazione pubblica gestita dai comuni di Agenda 21 Laghi vengano impiegati soltanto sistemi a basso consumo ed implementati apparati di autoproduzione.

È stato messo in risalto il fatto che la produzione di energia elettrica potrebbe avvenire, oltre che attraverso l’impiego del fotovoltaico, mediante sistemi eolici ed idroelettrici; pare che sistemi idroelettrici per microgenerazione possano essere realizzati sfruttando la portata di alcuni corsi d’acqua presenti sul territorio.

Nell’ottica del contenimento del consumo energetico, un altro importante tema che Agenda 21 Laghi dovrebbe affrontare è quello dei rifiuti; istruire la popolazione su come minimizzarne la produzione e migliorarne la gestione potrebbe essere uno degli obiettivi futuri.

Infine, un censimento delle attività locali potrebbe contribuire a meglio comprendere le esigenze energetiche del territorio di Agenda 21 laghi ed indirizzare scelte di programma ed interventi.

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Di Agenda21Laghi (del 11/11/2008 @ 14:33:31, in Sentieri, linkato 1227 volte)

Report a cura di Fabio Brusa

La sentieristica
alcuni gruppi locali sono sorti spontaneamente seguendo la loro passione ed hanno identificato diversi percorsi all'interno del territorio.
Il Forum è l'occasione per confrontarsi e scambiare esperienze.

A questo tavolo di lavoro hanno partecipato dieci persone provenienti da sette comuni: Taino, Travedona Monate, Malgesso, Brebbia, Ranco, Angera, Leggiuno, una parte era portatrice di progetti in fase di realizzazione o in divenire (Travedona, Taino, Leggiuno ) un’altra testimonianza di percorsi locali già realizzati (Brebbia, Ranco).

Obiettivo è stato verificare le potenzialità di reti sentieristiche locali per la valorizzazione del territorio cercando di mettere in evidenza i punti di forza e di debolezza nelle fasi di preparazione e realizzazione dei progetti.

In sintesi i punti di attenzione evidenziati sono stati:

  1. in una realizzazione di rete locale importante sarebbe censire e recuperare, dove possibile, i sentieri storici già vecchie vie di comunicazione;
  2. utilizzare le reti locali di sentieri anche come vie di mobilità alternativa soprattutto per paesi confinanti (strade di campagna o strade bianche);
  3. nella progettazione di reti locali non trascurare la necessità di parcheggi in prossimità dei punti di partenza;
  4. evidenziata la necessità di un coordinamento “centralizzato” che possa costituire il sistema di raccolta dell’esistenza di reti sentieristiche anche locali (esistenza della rete locale, mappa dei percorsi, descrizione dei punti di interesse) e contemporaneamente essere punto di consultazione e divulgazione delle informazioni (portale turistico-territoriale?!);
  5. necessità di opuscoli pubblicitari cartacei a disposizione nei luoghi ove esiste una rete locale, con informazioni sul percorso (mappa) e sui luoghi attraversati (Si segnala difficoltà ad avere informazioni sull’esistenza di sentieri esistenti come ad esempio il sentiero del Verbano);
  6. predisposizione di una mappa globale, a livello territoriale o provinciale, della rete dei sentieri (esistono quelle del Parco del Ticino/Sud, della comunità Montana/Nord,globali tipo Kompass)
  7. importanza di un interscambio di informazioni/coordinamento con il CAI (Club Alpino Italiano) che è stato incaricato a livello regionale di censire i sentieri e le reti di sentieri;
  8. gli aspetti che richiedono maggiore lavoro nelle fasi realizzative anche a livello locale sono l’ottenimento da parte dei proprietari dei fondi dell’autorizzazione alla posa della segnaletica e/o al transito, l’adozione di una segnaletica omogenea, il coinvolgimento di cittadini il più ampio possibile per realizzare una massa critica che possa alimentare nel tempo il mantenimento del progetto/sentiero.
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